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> [social-ot] GiĂą Le Mani Dai Bambini, Un problema che ci tocchera' tutti !!!
Aristerco di Arr...
messaggio 21 Apr 2004, 12:31
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Sceriffo™
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Post originale su http://forum.tevac.com/viewtopic.php?t=706...der=asc&start=0
CITAZIONE (ZioCrick)
Inviato: Mar 20 Apr 2004, 15:06    Oggetto: Un problema che ci tocchera' tutti !!!

Campagna contro gli psicofarmaci ai bambini!!!

Vi segnalo l'avvio di una campagna nazionale di informazione e sensibilizzazione sull'ADHD (Attention Deficit Hyperactivity Disorder) in italiano "Disturdo da Deficit dell'Attenzione e Iperattivita'".
Questa sigla identifica quella che secondo alcuni (e sottolineo alcuni) psichiatri (ma purtroppo potenti) indicano come una malattia da curare con gli psicofarmaci (li consigliano per i bambini dai 2 anni di eta' in su!!!!).
Ovviamente legato alla vendita di psicofarmaci c'e' un giro di quattrini enorme ad esclusivo beneficio di alcune case farmaceutiche!!!
Questa campagna e' stata sottoscritta e promossa da varie associazioni umanitarie e sindacali, da vari nomi della scienza e dello spettacolo tra i quali figura anche Beppe Grillo.
In America ci sono gia' 8 milioni di bimbi sotto trattamento di psicofarmaci. In Italia stanno iniziando ora gli screening di massa!
Il sito ufficiale della campagna e' www.giulemanidaibambini.org dove potete trovare un sondaggio che vi invito a compilare.
Poiche' l'iniziativa viene resa nota contemporaneamente su piu' siti e' stato aperto un forum specifico dedicato all'argomento sul sito www.positivamente.it al quale siete tutti invitati a partecipare, per concentrare la raccolta e diffusione delle informazioni in un unico punto.
Aiutateci a fermare questa barbarie ! altrimenti le generazioni future conosceranno tempi molto peggiori di quelli attuali !!!

Grazie per l'attenzione.
_________________
Ciao,
Zio Crick


CITAZIONE
Sono riportati di seguito articoli o parti di articoli (pubblicati su altri siti) che ritengo utili per avere una visione piu' concreta di alcun  argomenti
Articolo del 10-01-2001

Signora, suo figlio è molto intelligente ma non si applica.
"La vecchia frase preferita dai diplomatici insegnanti italiani potrebbe ben presto trasformarsi in un inquietante "suo figlio soffre di ADHD, lo porti dallo psichiatra", come avviene da tempo negli Stati Uniti.
Dal sito del Ministero della SanitĂ  riportiamo questa breve nota a proposito del discusso farmaco commercializzato col nome Ritalin.
[...]
Il metilfenidato è uno stimolante centrale: come tale appartiene ai farmaci d'abuso ed è incluso nella Tabella I degli stupefacenti.
La sua commercializzazione venne sospesa in Italia nel 1989, su iniziativa dell'azienda che allora lo produceva.
Visto il ruolo del metilfenidato nel trattamento dello ADHD, l'elevata incidenza di questa manifestazione in etĂ  pre-adolescenziale e l'assenza dal mercato nazionale di farmaci alternativi, la Commissione Unica del Farmaco e il Dipartimento del Farmaco del Ministero della SanitĂ , in un incontro, hanno invitato NOVARTIS, attuale titolare del Ritalin, a presentare richiesta per la registrazione del farmaco e la sua commercializzazione in Italia.
In data 18/10/2000 la Novartis ha comunicato al Dipartimento Valutazione Medicinali e Farmacovigilanza la disponibilità per una rapida registrazione e commercializzazione del farmaco.  Cos'è l' ADHD?
[...]
In pratica viene diagnosticata questa (presunta) sindrome ai bambini con problemi di rendimento scolastico dovuto alla loro vivacitĂ , alla loro difficoltĂ  nello stare buoni, attenti, ubbidienti ecc.
Negli Stati Uniti l'uso del Ritalin sui bambini è in voga da tempo con incrementi significativi ogni anno e, sebbene l'uso su soggetti di età inferiore ai 6 anni venga sconsigliato dalla stessa casa produttrice, ci sono stati incrementi fortissimi anche nelle prescrizioni a bambini in età prescolare.
GiĂ  in un articolo su Repubblica nel 1998 si leggeva:
[...]
Negli Stati Uniti, l'ADHD viene curato con un farmaco, il Ritalin,[...] che oggi rappresenta uno dei migliori affari di tutto il mercato farmaceutico. Secondo la Drug Enforcement Agency, dal 1990 al 1995 le ricette del Ritalin sono aumentate del 600 per cento, con un giro d'affari valutato sui due miliardi di dollari.
[...]
Ad oggi le prescrizioni sono aumentate ancora vorticosamente e con esse le polemiche.
Ma è lo stesso concetto di classificare come malattia mentale, con conseguente terapia farmacologica, le inquietudini dei bambini a far discutere e preoccupare.
E mentre negli Stati Uniti impazzano le polemiche la Novartis, in Italia, riesce addirittura a far si che siano gli stessi Commissione Unica del Farmaco e Dipartimento del Farmaco del Ministero della Sanità a richiederne espressamente l'importazione , sollevando così la multinazionale da qualsiasi accusa di pressione per l'allargamento di un businnes così cospicuo.
[...]
Anche per quanto riguarda gli effetti collaterali in generale vengono minimizzati dai medici, ma sono ormai moltissimi i genitori americani che lamentano di aver osservato gravi effetti collaterali durante la terapia sui propri figli.

In ogni caso il fatto che il Ritalin venga spacciato al mercato nero dai tossicodipendenti dovrebbe per lo meno far riflettere...
Ma il Ritalin funziona davvero?  Contrariamente a quanto si potrebbe supporre il Ritalin non è un calmante.
[...]
Secondo molti critici il fatto che il farmaco funzioni ne aumenta il pericolo: l'uso dei farmaci come forma di controllo sociale è da sempre prerogativa dei regimi fortemente dittatoriali come il Nazismo o lo Stalinismo. Una cultura in cui il diverso, l'eccentrico, chi non si uniforma ai comportamenti dettati dalla società è da considerarsi malato rischia di prendere sempre più campo. A partire dai primi anni di vita.
[...]

Articolo completo su www.promiseland.it

Psichiatria
Articolo del 26-01-2003

Tempo fa il Prof. Paolo Crepet, psichiatra, dopo l’ennesimo dramma dei due fratellini uccisi dalla madre in Val D’Aosta, ha detto: “Penso che quest’ultima tragedia dica chiaramente che siamo di fronte al fallimento della psichiatria italiana, intendendo per essa tutto l’universo di esperti del ramo, psicologi compresi” e continuando con la sua critica impietosa ha aggiunto: “ ciò ci deve far riflettere seriamente … l’intero settore di nostra competenza sta segnando un preoccupante fallimento.”
[...]
In Italia si sta sperimentando uno psicofarmaco a base di anfetamina (metilfenidato) che verrà spacciato come cura per il cosiddetto Disturbo del Deficit dell’Attenzione ed Iperattività (sigla in inglese ADHD) che, in parole povere, starebbe ad indicare un bambino troppo vivace e che non sta attento a scuola.
Negli Stati Uniti tale diagnosi psichiatrica ha fatto la fortuna della casa farmaceutica produttrice dello psicofarmaco ma ha pure generato roventi polemiche e pesanti critiche nei confronti di certa parte della psichiatria, accusata di aver cavalcato l’onda del facile guadagno a discapito della salute mentale e fisica di milioni di bambini che stanno venendo drogati.
Il Dr. Michael Chavin, medico, nel 1999, ha detto: “Credevo di aver visto il volto peggiore della  psichiatria nella sua fissazione per le pratiche barbare, tipo la cura con l’elettroshock.  Ma mi sbagliavo. Niente regge il confronto con i maltrattamenti mentali e fisici perpetrati  ai nostri giorni, in modo infido e nascosto, ai danni di bambini innocenti attraverso la somministrazione di psicofarmaci…”

Già a metà degli anni novanta la Casa Bianca lanciò un campagna per far diminuire il drammatico fenomeno delle diagnosi di ADHD e i membri del Consiglio d’Europa, nell’aprile del 2000, firmarono una mozione con la quale chiedevano di “…smettere con le errate diagnosi dei bambini” aggiungendo che queste erano responsabili di un’ondata di abuso di psicofarmaci.

Nel 1998 il Dr. Fred A. Baughman Jr., neurologo e pediatra statunitense, ha affermato: “ Non stiamo diagnosticando in eccesso o in modo errato l’ADHD. L’ADHD è una completa truffa, al 100%.  I molti milioni di scolari in tutto il mondo cui vengono somministrati farmaci non hanno alcuna malattia.”

La causa di questa preoccupante ondata di sostanze psicotrope somministrate ai bambini è da rintracciare anche nella strategia di mercato della biopsichiatria, lanciata nel 1990 dal NIMH (National Institute of Mental Health), organismo americano di ricerca psichiatrica che raccoglie milioni di dollari.
[...]
Lauren Mosher, ricercatore del NIMH e membro da trent’anni della potente APA (American Psychiatric Association), nel 1998 si è dimesso dichiarando: “Le malattie biologiche del cervello sono convenienti sia per le famiglie sia per i dottori. … E’ una perfetta assicurazione contro la responsabilità. Siamo semplicemente intrappolati in una spirale di patologia del cervello per il quale nessuno, eccetto il DNA, è responsabile. … Il fatto che non c’è nessuna prova dell’attribuzione delle malattie al cervello è, a questo punto, irrilevante.”

Nel suo libro “Incolpare il Cervello”, lo psicologo Elliot S. Valenstein ha scritto: “ Contrariamente a quanto dichiarato non è stata trovata alcuna indicazione biochimica, anatomica o funzionale che faccia distinguere i cervelli dei malati mentali. ” ed ha aggiunto che queste “ teorie sono mantenute in vita non solo perché non c’è nient’altro che occupa il loro posto ma anche perché sono utili nella promozione del trattamento a base di psicofarmaci.”

Al fine di impedire che questo drammatico fenomeno si verifichi anche in Italia, il Comitato dei Cittadini per i Diritti dell’Uomo (CCDU) sta distribuendo gratuitamente degli opuscoli che hanno lo scopo di informare i genitori riguardo a cosa possono fare nel caso in cui ad un loro figlio venisse diagnosticato il famigerato ADHD.
Per averne copie basta telefonare allo 030 9979308 (numero della sezione bresciana del CCDU).

Articolo di Luigi Modonesi


Ritengo che, per quanto OT (ma queste cose possono davvero essere OT?), sia utile riportare questo post, stilato ovviamente da un professionista del settore, e sono sicuro che approverete tutti, indistintamente, le sue ragioni e che andrete a dare un'occhiata al forum.
La cosa, in questo caso, è terribilmente seria, e non serve solo a farci due (sane e naturali, almeno quelle) risate alle spalle del famoso di turno.
Nel caso, potrete rivolgervi ai contatti che troverete per ricevere informazioni piĂą ampie e approfondite e se lo riterrete opportuno - come spero - aderire con la vostra partecipazione attiva all'iniziativa.


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